Ti piace caffè? Lo uso anche per dipingere. Quest’anno ho scelto per “the 100 day project” di dipingere per 100 con caffè. Vorrei approfondire varie tecniche.
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Che cosa è the 100 days project?
A partire dal 22 febbraio 2026 the 100 day project invita ad esplorare i confini della propria creatività insieme a tanti artisti internazionali. L’idea è semplice: scegli un progetto creativo e dedicaci almeno 15 minuti al giorno per 100 giorni.



Nato nel 2008 dall’idea delle artiste statunitensi Louisa Barkalow and Ann Russ, dal 2014 il movimento si è trasformato da un fenomeno locale di Midwest ad una comunità internazionale. Partecipo a questo evento dal 2019.



La community on line è vastissima e coinvolge i creator già affermati ed autodidatti. Basta cercare sui social networks #The100DayProject.



Il progetto
Ho iniziato a dipingere con caffè nel 2016. Per la prima volta ho presentato a Parattissima Torino un dipinto con caffè nell’ambito del progetto “Diversamente acquerello”.



L’idea alla base del progetto era semplice: tutto ciò che macchia può diventare anche un ottimo pigmento per la pittura. Negli anni sono tornata più e più volte ad esplorare nei dipinti dal vero e in studio il potenziale cromatico della bevanda più amata d’Italia
I materiali sono reperibili ovunque: caffè macinato in grani o solubile, pennelli, e carta da acquerlelo. Ho scelto un mini album 8×10,5 cm di carta da acquerello ruvida 200 g/m2 di Hahnemuhle, il dono di “Matite in Viaggio”.



One week 100 people. Progetto nel progetto.
Dal 9 al 15 marzo ho portato il caffè per le strade di Milano. One week 100 people 2026 ha unito il caffè ed inchiostro per raccontare come il capoluogo lombardo ha vissuto le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.



Tutti i disegni sono stati realizzati dalle mie foto scattate per le strade di Milano durante le Olimpiadi.
Ma facciamo un passo indietro. “One week 100 people”, oggi seguita da tantissimi creator, nasce nel 2017 da un’idea di Marc Taro Holmes e Liz Steel, due noti “urban sketchers”.
Il focus è sulla quantità (“Quantity over Quality”): i partecipanti sono chiamati a fare 100 schizzi veloci, non 100 opere d’arte perfette. Questo approccio libera dall’autocritica e aiuta a disegnare più velocemente. Si disegna nei luoghi affollati (parchi, bar, mezzi pubblici) o da fotografie, condividendo gli schizi sui social media con l’hashtag #OneWeek100People. Partecipo a questo challenge dal 2018.
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